Antonio Amodeo
Specialista in Urologia
Master II° livello in Chirurgia Robotica
Master II° livello Chirurgia Andrologica
Diplôme Universitaire de Chirurgie Laparoscopique (Université de Strasbourg)



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Calcolosi urinaria

 


EPIDEMIOLOGIA E PATOGENESI
La calcolosi delle vie urinarie è una patologia comune caratterizzata dalla presenza di aggregati solidi di varia forma e struttura che si depositano all'interno del rene, delle vie urinarie o della vescica. Tale patologia è più frequente tra i 50 e i 60 anni, anche se può insorgere a qualsiasi età e colpisce maggiormente il sesso maschile. Durante la propria vita, circa un uomo su dieci avrà problemi di calcolosi delle vie urinarie. Sebbene nella sua patogenesi sembrano essere coinvolti diversi disturbi metabolici, alterazioni del pH e degli elettroliti urinari, nella maggior parte dei casi non si riesce a distinguere una vera e propria causa.


SINTOMATOLOGIA

La colica renale può essere definita come il complesso dei sintomi conseguente all’ostruzione parziale o completa dell’alta via escretrice (calici, bacinetto, giunzione pielo-ureterale o uretere). Una distensione lenta e progressiva della via escretrice, conseguente ad un’ostruzione, può realizzarsi senza alcuna manifestazione dolorosa o, al massimo, può determinare un dolore lombare gravatativo e intermittente. La colica renale rappresenta circa il 3-5% degli accessi al Pronto Soccorso ed il 30-35% delle urgenze urologiche. La litiasi urinaria costituisce la causa più frequente di colica renale, ma esistono anche altre possibili cause congenite e acquisite che possono provocare un’ostruzione dell’alta via urinaria. La colica renale è caratterizzata da un dolore acuto, di insorgenza improvvisa (solitamente di notte o nelle prime ore del mattino), a poussées, che raggiunge rapidamente il suo acme e altrettanto rapidamente può scomparire, lasciando un senso di dolenzia; la sua durata è in genere di qualche minuto o di qualche ora, raramente dura qualche giorno. Il dolore viene riferito in regione lombare, con irradiazione in avanti e in basso fino a raggiungere l’inguine, la radice della coscia ed il testicolo nell’uomo o le grandi labbra nella donna.



 




DIAGNOSI

ECOGRAFIA
Il sintomo d’esordio è prevalentemente un dolore al fianco e/o a livello lombare di tipo colico, che può essere anche molto intenso ed accompagnarsi a nausea, vomito, febbre, dolore alla minzione e ,a volte, presenza di sangue nelle urine. La maggior parte delle volte la colica inizia la notte od al primo mattino, svegliando il paziente che avverte improvvisamente un dolore acuto in sede lombare tipicamente a pousse (cioè che va e che viene) e che raggiunge il suo massimo rapidamente ma che altrettanto rapidamente può scomparire. La diagnosi, al di là della sintomatologia, può essere posta tramite una ecografia dell’addome che può identificare la presenza del calcolo. Utili sono anche gli esami ematochimici e delle urine che possono evidenziare la presenza di sofferenza renale o la presenza di eventuali scompensi metabolici associati.

 



TRATTAMENTO
I trattamenti disponibili sono molteplici e dipendono dal tipo di calcolo e dalla condizione clinica del paziente. Calcoli di dimensioni inferiori ai 5-6 mm possono essere espulsi spontaneamente. Tale processo può essere facilitato da una abbondante idratazione ( non durante la sintomatologia colica), una terapia antalgica ed una terapia α- litica, volta a dilatare principalmente il collo della vescica e quindi ad espellere il calcolo all’esterno. Può essere necessaria l’associazione di un antibiotico in presenza di sintomi sistemici. In presenza di calcoli di maggiori dimensioni gli approcci terapeutici sono molteplici: il trattamento meno invasivo è certamente la ESWL (litotrissia extracorporea ad onde d'urto) che consente di frammentare il calcolo tramite onde d’urto e favorirne l’eliminazione tramite la minzione.


ESWL
 In caso di calcolosi più severa può essere necessario un trattamento chirurgico che può essere endoscopico ( in caso di calcoli di medie dimensioni incuneati nell’uretere) per frammentare il calcolo sotto visione diretta con l’utilizzo del laser, percutaneo oppure un trattamento a cielo aperto. Tale approccio è detto pielolitotomia e consiste nell’asportazione chirurgica del calcolo ove esso non possa essere eliminato con le tecniche sovra citate.


FOLLOW-UP

La calcolosi delle vie urinarie è una patologia che può recidivare. Per ridurre l’incidenza delle recidive è consigliabile una abbondante idratazione ( che diminuisce la formazione di depositi nelle vie urinarie e ne favorisce la eventuale eliminazione). In caso di recidiva della patologia può essere utile una visita nefrologica/dietologica per valutare eventuali disturbi metabolici favorenti la formazione di calcoli delle vie urinarie.

 

 

 

 

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