Antonio Amodeo
Specialista in Urologia
Master II° livello in Chirurgia Robotica
Master II° livello Chirurgia Andrologica
Diplôme Universitaire de Chirurgie Laparoscopique (Université de Strasbourg)



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Eiaculazione Precoce


L’eiaculazione precoce è il disturbo dell’eiaculazione più frequente (25-40%).
Una corretta definizione è abbastanza difficile poichè questo disturbo è un problema della coppia e quindi si deve tener conto di una serie di fattori quali ad esempio le caratteristiche orgasmiche della partner ; bisogna considerare inoltre che non esiste un tempo adeguato per ogni coppia secondo cui l’eiaculazione dovrebbe avvenire.L’eiaculazione precoce è dovuta, nella stragrande maggioranza dei casi, alla compagine psichica (sede e origine anche delle disfunzioni erettili). Le cause dell’eiaculazione precoce sono diverse e si possono distinguere in organiche e psicologiche. Le forme psicologiche appaiono prevalenti (80%). Una delle cause può essere l’ansia da prestazione: un disagio psicologico nel quale in cervello ci obbliga a finire  in fretta per i più svariati motivi. L’ansia da prestazione può nascere semplicemente perchè non c’è dialogo con la persona con cui si è in relazione: mancanza di feeling, paura di farla scappare, un litigio, o la semplice (purtroppo brutale) voglia di finire in fretta perchè il nostro cervello ci comunica che è “la persona sbagliata”. Le forme organiche di eiaculazione precoce riconoscono cause urologiche, neurologiche e iatrogene. Tra le cause urologiche ricordiamo il frenulo breve, le patologie flogistiche genitali in particolare le prostatiti e le vescicoliti. Le cause neurologiche possono essere diverse sia di origine dal sistema nervoso centrale (sclerosi multipla) sia dal sistema nervoso periferico; tra queste ultime ricordiamo la neuropatia alcolica e diabetica. Tra le forme iatrogene,cioè provocate da cause esterne, ricordiamo quelle secondarie all’assunzione di farmaci per l’ipertensione arteriosa o a scopo neurotrofico (L Dopa, Bromocriptina). Ricordiamo ancora l’effetto delle droghe (cocaina, anfetamine). Quando l’eiaculazione precoce diventa un disturbo persistente può svolgere effetto deleterio sulla coppia. Il paziente infatti frustato se non riesce con ripetuti episodi a soddisfare la partner assume un atteggiamento difensivo che lo porta a diradare i rapporti sessuali.
L’eiaculazione precoce può essere primaria se si manifesta fin dai primi rapporti sessuali, secondaria se interviene dopo un periodo di normalità sessuale. Un corretto iter diagnostico,eseguito da medico competente urologo/andrologo, prevede una precisa anamnesi generale e soprattutto sessuologica, un’accurata visita medica, indagini di laboratorio ed esami strumentali.

 

Frenulo breve ed eiaculazione precoce.

La brevità del frenulo è spesso messa in relazione a problematiche di eiaculazione precoce: un frenulo breve che va in trazione durante il rapporto sessuale teoricamente può determinare una iperstimolazione dei ricettori che trasmettono la sensazione del piacere, determinando una minor latenza eiaculatoria. Ma non è necessariamente detto che il frenulo breve sia la causa di una eiaculazione precoce, così come non è detto che la correzione chirurgica della brevità del frenulo risolva un problema di eiaculazione precoce. Ad esempio quei casi di eiaculazione precoce che occorrono prima della penetrazione o comunque con la sola eccitazione mentale ma senza stimolo diretto sul pene non sono addebitabili ad una brevità del frenulo.
Premesso che per un quadro di eiaculazione precoce con associata a brevità del frenulo è indicata una valutazione andrologica, una strategia spesso usata per indagare la responsabilità o meno del frenulo sulla precocità consiste nel desensibilizzare temporaneamente il frenulo mediante crema anestetica, e valutare se ciò migliora la latenza eiaculatoria. In caso di risposta affermativa, questo dato suggerisce (ma NON ASSICURA) un ruolo causale della brevità del frenulo sull’eiaculazione precoce, rendendo più motivato un eventuale intervento di frenuloplastica, che comunque non darà garanzie ASSOLUTE di risoluzione del problema di precocità.

 

UNA NUOVA CURA MEDICA PER LA EIACULAZIONE PRECOCE.

Il primo Luglio 2009 è diventato disponibile in tutte le farmacie Italiane il primo medicinale ufficialmente approvato in tutta Europa per il trattamento della eiaculazione precoce, la disfunzione sessuale più diffusa in assoluto tra gli uomini.

Con il termine di eiaculazione precoce si intende la incapacità di controllare il riflesso della eiaculazione durante la attività sessuale. Per usare termini di comprensione più comune, durante il rapporto sessuale si "viene” più in fretta di quanto si vorrebbe. Tipicamente si definisce un paziente come affetto da eiaculazione precoce quando non riesce a trattenersi per almeno 2 minuti dall’inizio del rapporto. È ovvio pero’ che ogni uomo ed ancor meglio ogni coppia debba decidere quando la durata del rapporto non sia per loro sufficientemente lunga. In altre parole, non esiste una sola regola applicabile a tutti!

Tipicamente l’eiaculazione precoce affligge un uomo dall’inizio della sua vita sessuale. Di solito chiedono quindi aiuto al medico pazienti in età giovanile, dai 20 ai 40 anni, i quali quasi sempre non hanno associati problemi di erezione. L’eiaculazione precoce è più spesso riferita da uomini con carattere ansioso e si ipotizza oggi che possa esistere anche una certa predisposizione su base genetica.

Il farmaco in questione si chiama Dapoxetina (nome commericiale Priligy) ed è frutto di anni di sperimentazioni cliniche che hanno portato a trattare circa 6000 uomini affetti da eiaculazione precoce.
La dapoxetina interagisce con il metabolismo della serotonina, un neurotrasmettitore implicato nella regolamentazione della eiaculazione. È disponibile sotto forma di pastiglie, da 30 e 60 mg, e puo’ oggi essere acquistato in qualsiasi farmacia presentando una prescrizione medica, non necessariamente fatta da un medico specialista.
La dapoxetina deve essere presa 1-2 ore prima del rapporto sessuale, partendo sempre dalla dose di 30 mg. È utile verificare l’effetto del farmaco in almeno 4-6 rapporti : se l’effetto positivo non è ritenuto sufficiente si puo’ utilizzare la dose di 60 mg, sempre sotto controllo medico.

È bene non associare il farmaco all’alcol che è per definizione un nemico della sessualità maschile. Il farmaco è bene tollerato: sono stati riportati solo pochi casi di nausea che tende a passare con il tempo.

Come risultato ottimale, i pazienti possono solitamente aspettarsi il raddoppio del tempo a loro necessario per raggiungere l’eiaculazione.

 

 

 

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