Antonio Amodeo
Specialista in Urologia
Master II° livello in Chirurgia Robotica
Master II° livello Chirurgia Andrologica
Diplôme Universitaire de Chirurgie Laparoscopique (Université de Strasbourg)



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Il laser in urologia

 

L'Unità Operativa di Urologia dell'Ospedale di Castelfranco Veneto si è arricchita di un prezioso strumento per la salute:  il LASER Vediamo insieme di cosa si tratta e a che cosa serve.

 

Da Tempo i laser vengono impiegati sia in ambito civile che in ambito militare per molteplici applicazioni, ad esempio: per eseguire tagli di precisione di minerali preziosi, nei lettori di compact-disc, nei puntatori in genere, nei lettori di codici a barre, nelle telecomunicazioni digitali, per creare effetti speciali; in ambito medico sono diventati ormai indispensabili, in questo settore trovano impiego una miriade di laser dal CO2 a quello a vapori metallici. Ma perché il laser in ambito terapeutico e medico chirurgico? La risposta è estremamente semplice: l’energia e la precisione del laser offrono la possibilità di lavorare sui tessuti patologici riducendo il sanguinamento e limitando i danni ai tessuti circostanti.

 

APPLICAZIONI DEL LASER IN UROLOGIA

Negli ultimi anni le tecniche mininvasive hanno assunto un ruolo sempre crescente in campo urologico. Nell'ambito dell'endourologia la tecnologia laser ha certamente contribuito a rendere più semplice e più efficace il trattamento di diverse patologie urologiche assai frequenti e di notevole impatto clinico-sociale, quali la calcolosi urinaria, l'ipertrofia prostatica e l'ostruzione cervico-uretrale nello specifico, le neoplasie vescicali e dell'alta via escretrice renale. Anche patologie meno comuni ma non sempre di agevole approccio terapeutico, quali l'ostruzione congenita del giunto pielo-ureterale e le stenosi ureterali e dell'uretra, hanno tratto vantaggio dalla disponibilità di laser utilizzabili efficacemente per via endoscopica. Tuttavia le  applicazioni più note del laser in Urologia sono due: la litotrissia dei calcoli ureterali e caliceali e la disostruzione del canale cervico-uretrale dovuta ad Ipertrofia Prostatica Benigna.

 

1) Il trattamento della calcolosi è radicalmente modificato in questi ultimi due decenni da quando è stata introdotta la litotrissia extracorporea ESWL (il cosiddetto “bombardamento”) e l’ Endourologia ha compiuto grandi progressi grazie alla miniaturizzazione degli strumenti, all’ introduzione degli ureteroscopi flessibili, alla diversa disponibilità di sistemi di lito-frammentazione e alla vasta gamma di strumenti accessori.

In tal senso, i laser giocano un ruolo fondamentale. In particolare il laser ad rappresenta il gold standard perché consente di trattare ogni tipo di calcolo al di là della composizione chimica, del volume e della sua localizzazione. Il meccanismo d’azione consiste nella produzione di onde d’urto con un effetto foto termico potente e circoscritto generato dal contatto della fibra con il calcolo e con la conseguente vaporizzazione in microframmenti successivamente evacuati con il liquido di lavaggio. Le percentuali di successo si aggirano intorno al 95% per i calcoli ureterali e all’80% per i calcoli renali.

 

2) L’ Ipertrofia prostatica benigna (IPB) può causare gravi difficoltà a urinare con l’età. Circa il 50 per cento degli uomini subirà un radicale cambiamento nell’ urinare durante la loro vita a causa di questa crescita benigna.  Il nuovo standard (il futuro per alcuni)  per il trattamento chirurgico dell’ Ipertrofia prostatica benigna (IPB) è la vaporizzazione fotoselettiva della prostata con GREEN LASER, più comunemente  chiamata “prostatectomia laser a luce verde”. Questa è una procedura minimamente invasiva che si traduce in notevoli miglioramenti nei sintomi urinari. La vaporizzazione foto selettiva con GREEN LASER funziona utilizzando un laser con lunghezza d'onda verde, per la vaporizzazione del tessuto prostatico. Il tessuto prostatico che ostruisce il flusso urinario è rimosso in maniera efficace. Il VANTAGGIO rispetto alla TURP è perché il tessuto prostatico è selettivamente vaporizzato, piuttosto tagliato. Infatti quando il tessuto prostatico viene tagliato nella TURP, la prostata  sanguina molto più abbondantemente. Di contro durante la vaporizzazione foto selettiva della prostata, il tessuto non sanguina


 

 

 

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